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La storia
Intorno
all’anno mille tutta la nostra zona, composta
da Mugello e Val di Sieve, a nord-est di Firenze,
fu dominio della famiglia dei Conti Guidi, che popolarono
le colline di numerosi castelli; anche il nucleo originario
della “Villa” di Monte è costituito
da una torre di guardia del vicino castello di Fornello
di proprietà dei Guidi (ne rimangono solo delle
rovine).
Monte si trova tra il castello di Montefiesole (anche
di questo rimangono delle rovine, mentre si è
conservata la Pieve) e il castello di Fornello accanto
al castello di Torre a Decima (ora ristrutturato e
centro di un’importante Fattoria). La linea
che unisce questi castelli costituisce un antico percorso
etrusco che, attraversando il fiume Sieve a Torre
a Vico, portava fino a Fiesole, allora capoluogo dell’intero
territorio.
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Il
mondo feudale lasciò il passo all’irresistibile
ascesa del Comune di Firenze, che riorganizzò
le campagne in “Leghe”. Agli antichi “Signori”
subentrarono i nuovi ricchi cittadini: Albizzi, Pazzi,
Portinari, Guadagni, Gondi, che ristrutturarono le Antiche
Dimore e vi costruirono intorno case poderali, trasformando
le proprietà in Ville-Fattorie, nelle quali venivano
prodotti vino, olio e cereali.
La Villa-Fattoria Monte fu proprietà di una di
queste famiglie fiorentine, quella dei marchesi Gondi
(di cui è ancora visibile lo stemma in pietra
sopra l’ingresso dell’antico frantoio).
Solo all’inizio dell’Ottocento essi la cedettero
alla famiglia Galli, sempre di Firenze.
Monte divenne così la residenza di campagna del
Vescovo Galli (lo stemma in pietra è conservato
nella Villa), che apportò alcune modifiche architettoniche
alla struttura e l’abbellì facendo costruire
una graziosa cappella, distaccata dal corpo centrale
della villa.
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Nel
1926 la Villa-Fattoria fu acquistata da Ambrogio Viganò,
industriale tessile brianzolo. Noi, che siamo i suoi
eredi abbiamo proseguito questa evoluzione costruttiva
e rinnovato la parte agricola, impiantando due nuove
vigne e realizzando un’oliveta moderna.
Abbiamo restaurato con grande cura filologica l’antica
Villa, la cappella ottocentesca e il giardino antistante.
Stiamo quindi seguendo passo dopo passo la ristrutturazione
delle case poderali (la Fattoria era suddivisa in quattro
poderi affidati a quattro famiglie di mezzadri), realizzando
appartamenti destinati ad accogliere un agriturismo
di qualità e camere per un B&B di charme.
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